
Sai cosa è il COMSUBIN? Leggi il nostro articolo e amplia la tua cultura sui Reparti Speciali delle Forze Armate
Indice
Tra i Reparti Speciali Italiani, il COMSUBIN occupa un posto unico e leggendario. Conosciuto come Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, rappresenta il fiore all’occhiello della Marina Militare. La sua doppia anima lo rende una forza capace di operare tanto nelle profondità marine quanto nelle missioni segrete a terra e lungo le coste. Dopo aver iniziato il secondo giro di approfondimenti grazie al focus sui Paracadutisti Folgore dell’Esercito, oggi passiamo alla Marina.
Gli Incursori COMSUBIN sono tra i militari più selezionati e addestrati al mondo: persone che hanno fatto della discrezione, del coraggio e della preparazione estrema il loro marchio distintivo.
In questo articolo cercheremo di comprendere tutti i dettagli del reparto: dalla sua costituzione, ai compiti che svolge, passando per le modalità di accesso e molto altro.

Le origini del COMSUBIN
Il reparto porta il nome di Teseo Tesei, geniale ufficiale della Regia Marina che negli anni Trenta del Novecento ideò i primi mezzi d’assalto subacquei.
La tradizione affonda le radici nei nuotatori guastatori e nella celeberrima Xª MAS della Seconda Guerra Mondiale, ossia i veri pionieri delle azioni clandestine via mare. Dopo il conflitto, la Marina decise di non disperdere quelle così preziose competenze: fu così che nel 1952 nacque il Gruppo Arditi Incursori, che nel 1960 si trasformò nell’attuale COMSUBIN.
Da allora, il reparto ha saputo rinnovarsi, mantenendo viva la memoria delle imprese passate e adattandosi alle nuove esigenze operative.
Sede e struttura
Il cuore del COMSUBIN si trova alla fortezza del Varignano, nel Golfo di La Spezia. Qui si addestrano e operano le diverse componenti del reparto, che collaborano per rendere l’Italia più sicura.
La struttura è la seguente:
- GOI COMSUBIN (Gruppo Operativo Incursori), la componente d’élite incaricata delle missioni segrete e più rischiose, nonché l’unico vero e proprio reparto di Forze Speciali della MM
- GOS (Gruppo Operativo Subacquei), specializzato in immersioni profonde, sminamento e recuperi sottomarini
- il Gruppo Navale Speciale, il SPAG e le Scuole, che forniscono supporto tecnico, operativo e formativo
Il GOI COMSUBIN è quello che nell’immaginario collettivo rappresenta l’incursore “silenzioso e invisibile”, ma ridurre il reparto esclusivamente a questo sarebbe più che ingiusto. Tutti gli elementi, infatti, formano un ingranaggio perfetto.
Missioni e compiti
Le missioni a cui partecipa il COMSUBIN sono numerose e diversificate. Gli incursori e i subacquei intervengono infatti ogniqualvolta sia richiesta una combinazione di coraggio, tecnica, segretezza e precisione.
Tra i compiti principali troviamo:
- infiltrazioni via mare o cielo e sabotaggi di infrastrutture sensibili
- operazioni antiterrorismo e contrasto alla pirateria
- protezione di navi militari, porti e piattaforme petrolifere
- bonifica di mine e ordigni esplosivi, operazioni subacquee complesse, supporto a sommergibili in difficoltà
Volendo fare una specifica in relazione ai compiti: il GOI COMSUBIN rappresenta la parte più offensiva e riservata, mentre il Gruppo Operativo Subacquei risulta essenziale per garantire la sicurezza delle acque e delle infrastrutture navali. Lavorando insieme, assicurano al Paese un presidio costante in ogni scenario, sia nazionale che internazionale.
Addestramento e selezione
Per diventare un incursore COMSUBIN occorre superare una delle selezioni più dure al mondo. I candidati vengono infatti sottoposti a settimane di prove estenuanti, in cui si testa non solo la forza fisica ma soprattutto la resistenza mentale.
Durante l’addestramento, gli allievi affrontano immersioni impegnative, lanci con il paracadute, esercitazioni di combattimento ravvicinato, marce notturne e corsi di sopravvivenza. Insomma, l’intento è quello di sollecitare la resistenza a qualunque tipo di stress. Ogni fase è infatti studiata per forgiare operatori capaci di mantenere lucidità e sangue freddo anche nelle condizioni più estreme.
Solo pochissimi riescono a ottenere il prestigioso brevetto da incursore, simbolo di eccellenza assoluta.
Reparti Speciali a confronto
Spesso si tende a paragonare il COMSUBIN ad altri reparti d’élite, come il 9º Reggimento Col Moschin dell’Esercito o il GIS dei Carabinieri. Le differenze, però, sono sostanziali.
In primo luogo, come già detto, il COMSUBIN è un reparto articolato in più realtà, contrariamente alla maggior parte degli altri, che invece sono “monoblocco”.
Gli Incursori COMSUBIN hanno – inoltre – una specializzazione unica: l’ambiente marittimo e anfibio. La capacità di operare sott’acqua, di infiltrarsi via mare e di agire lungo le coste li rende peculiari, differenti, complementari e fondamentalmente unici rispetto agli altri protagonisti dei corpi speciali italiani.
Questa caratteristica li pone tra i reparti più richiesti a livello internazionale, spesso coinvolti in esercitazioni con le forze speciali alleate.
L’eccellenza italiana
Il COMSUBIN incursori non è soltanto un reparto operativo: è un simbolo della tradizione marittima italiana e dell’eccellenza militare del nostro Paese. Il connubio tra la memoria storica e la continua innovazione tecnologica lo rende un reparto sempre pronto a rispondere alle sfide contemporanee, dal terrorismo alle minacce asimmetriche in mare.
La sua forza non risiede solo nei mezzi e nelle tecniche, ma soprattutto nelle persone, capaci di affrontare missioni impossibili con coraggio, resistenza e professionalità.
Il COMSUBIN, con i suoi GOI e GOS, rappresenta un patrimonio prezioso per la Marina Militare e per l’Italia intera. Un reparto che ha fatto della discrezione e della competenza il proprio marchio di fabbrica, intervenendo spesso lontano dai riflettori ma sempre nel cuore dell’azione.
Il reparto ti aspetta
Servire nel COMSUBIN significa oltrepassare i propri limiti, immergersi nel silenzio del mare e agire nell’ombra, con un solo obiettivo: difendere la patria con onore e dedizione assoluta. Questo è lo spirito che ti occorrerà se vorrai prendere parte a questa punta di diamante delle Forze Armate italiane.
L’accesso al reparto è subordinato a una condizione: dovrai infatti vestire precedentemente la divisa della Marina Militare, non importa con quale grado.
All’interno del reparto c’è infatti spazio per VFI, Sottufficiali e Ufficiali, ovviamente con mansioni differenti e peculiari. Una volta acquisito il grado, potrai inoltrare domanda di partecipazione al corso tenuto dalla Scuola Incursori che, una volta concluso, ti permetterà l’accesso al COMSUBIN.
Da civile, oggi, ciò che devi fare è dunque preparare la selezione nella Marina che più si addice alle tue ambizioni e al tuo desiderio. Per farlo, ti consigliamo di affiancarti al Centro di Preparazione migliore d’Italia, ovvero Nissolino Corsi.
Ti aiuteremo fin da subito ad orientarti, facendo la scelta più consona rispetto al concorso da preparare. Studieremo fianco a fianco un percorso tagliato su misura per te che – grazie alla preparazione prima teorica, poi psico-attitudinale e infine fisica – ti permetterà di realizzare il tuo sogno.
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